Mostra “Image Syncers” di Nina Davies
Curata da Marco De Mutiis all’interno della serie “Tactics&Practice #17: Becoming Image”
Luogo: Aksioma | Project Space, Lubiana
L’Istituto Italiano di Cultura di Lubiana è lieto di presentare, in collaborazione con Aksioma – Istituto per l’Arte Contemporanea, la serie di eventi Tactics&Practice #17: Becoming Image curati da Marco De Mutiis. Un progetto incentrato sul dialogo tra le arti visive, la tecnologia e le nuove frontiere della cultura digitale
Questa diciassettesima edizione di Tactics&Practice inizierà il 25 febbraio con la mostra dell’artista anglo-canadese Nina Davies: Image Syncers (disponibile fino al 25 marzo).
In un’epoca dominata dall’estetica dei social media, Nina Davies esplora il confine sempre più labile tra corpo fisico e immagine digitale. La mostra analizza il fenomeno dei “trend” di TikTok e la tendenza degli utenti a imitare movimenti generati dall’intelligenza artificiale o dai software di animazione, dando vita a una nuova forma di coreografia contemporanea che l’artista definisce appunto Image Syncing.
L’esposizione è curata da Marco De Mutiis, Digital Curator presso il Fotomuseum Winterthur (Svizzera) e figura di riferimento nello studio della cultura visiva algoritmica. De Mutiis è noto per la sua ricerca d’avanguardia sul rapporto tra fotografia, videogiochi e infrastrutture digitali. Attraverso progetti innovativi come Screen Walks e la sua attività di ricercatore presso il Centre for the Study of the Networked Image di Londra, De Mutiis indaga come le immagini oggi non siano solo “oggetti da guardare”, ma agenti attivi che modellano il nostro comportamento. In Image Syncers, la sua visione curatoriale guida il pubblico a comprendere come la performance umana si stia adattando ai linguaggi delle macchine e degli algoritmi.
L’artista Nina Davies è un’artista la cui ricerca si concentra sull’osservazione della danza nella cultura popolare e sulla sua circolazione digitale. Il suo lavoro, sospeso tra finzione e realtà non-fiction, propone nuovi quadri critici per comprendere come le tecnologie predittive e l’automazione stiano riscrivendo i nostri rituali sociali e la nostra percezione dell’identità.
La collaborazione tra un’artista internazionale come Davies e un curatore di profonda competenza tecnologica come De Mutiis offre al pubblico di Lubiana uno sguardo lucido sulle sfide del nostro tempo.